Il 5 aprile 2026 non è una data qualsiasi. È un’occasione concreta per fare un passo avanti verso una San Marino più giusta, più inclusiva, più umana.
L’Associazione 121 presenterà agli Eccellentissimi Capitani Reggenti tre Istanze d’Arengo che parlano chiaro: è tempo di riconoscere diritti che oggi sono ancora negati.
Tre richieste, tre battaglie di civiltà:
1. Cambiamento di genere
Le persone che intraprendono un percorso di affermazione di genere hanno diritto a vedere riconosciuta la propria identità anche nei documenti ufficiali. Non si tratta di burocrazia: si tratta di dignità.
2. Trascrizione delle famiglie omogenitoriali
Figli e figlie esistono, famiglie esistono. Ma lo Stato troppo spesso finge di non vederle. È necessario riconoscere legalmente gli atti di nascita e adozione registrati all’estero, perché nessun bambino o bambina resti senza tutele.
3. Diritti delle famiglie omogenitoriali
Il superiore interesse del minore deve venire prima di tutto. Garantire il riconoscimento di entrambi i genitori nelle famiglie omogenitoriali sammarinesi significa proteggere davvero chi è più vulnerabile.
Queste istanze non sono astratte: parlano di persone reali, vite reali, diritti fondamentali.
Per questo serve il contributo di tutte e tutti.
Se sei cittadin* sammarinese e maggiorenne, puoi fare la differenza sottoscrivendo le istanze.
Ogni firma è un atto politico.
Ogni firma è un passo verso l’uguaglianza.
Il cambiamento non arriva da solo: si costruisce, insieme.